la prima recensione di una lettrice. onorata!

COME SE L’AMORE POTESSE BASTARE: ecco la ‪#‎recensione‬ di una lettrice che ha ricevuto di romanzo di Patrizia Emilitri partecipando al nostro contest.
E’ lunga ma bellissima e vale la pena leggerla. ‪#‎grazie‬ a Jessica Guarnaccia

“Esistono tanti tipi di amore, ma quello di una madre per i propri figli è il più bello e il più forte di tutti. Lo sanno Gentile, Agata e Barbara, tre donne di generazioni diverse, che si sono ritrovate ad affrontare le difficoltà dei loro tempi: la guerra, la perdita del marito, la crisi economica.
Per parlare di guerra serve un certo tatto e un’eleganza che non tutti possiedono; è un argomento “da uomini” perché sono loro quelli sul campo di battaglia, non le loro madri o mogli. Loro nessuno le ha mai considerate, come se nell’attesa dei loro uomini avessero semplicemente cessato di esistere.
Gentile invece deve pensare ai suoi bambini, deve combattere ogni giorno contro il freddo, la fame, i soprusi dei soldati. Sa di essere sola e per l’amore verso quei bambini deve dare tutta se stessa, ogni giorno.
Molti anni dopo in difficoltà è sua nipote Barbara. È in attesa di un bambino di cui non ha detto niente a nessuno, un bambino che sa di non potersi permettere con i debiti che lei e il marito hanno accumulato e i due figli che già devono mantenere. Eppure, invece di concentrarsi su quella decisione, Barbara preferisce scoprire cosa ci faccia la preziosa statuetta di legno di sua nonna nello studio di un famoso architetto. Agata lo sa, anche se tenta in ogni modo di nasconderlo. Ha promesso che non avrebbe mai raccontato a nessuno il segreto di sua madre, ma la vita di Barbara e di quel bambino sono più importanti di ogni giuramento.
“Non sapevamo proteggerli tutti. Noi sapevamo solo amarli. Come se l’amore potesse bastare.”

Eppure quell’amore ha fatto la differenza, ogni singola volta. Dietro ad ogni scelta difficile c’è una donna coraggiosa che ha messo davanti ai propri desideri quelli di un altro essere indifeso. Lo ha fatto Gentile. Lo ha fatto Agata rompendo il giuramento fatto a sua madre per aiutare la figlia. Lo ha fatto anche Barbara non permettendo ai problemi economici di avere la meglio sulla sua famiglia. Queste tre donne non si sono arrese davanti alle prove della vita ed hanno vinto le loro battaglie. Penso che ciò le renda non solo degne protagoniste del romanzo, ma anche un invito a non considerarci mai il sesso “debole”.
Patrizia Emilitri ha dimostrato di possedere la classe necessaria a trattare anche gli argomenti più delicati, bilanciando i fatti realmente accaduti con quelli romanzati. Ho apprezzato il suo stile e la scelta di narrare in prima persona solo le vicende accadute durante la guerra: credo che la voce di Gentile abbia conferito autenticità alla storia. Il narratore esterno per i fatti più recenti ha permesso, invece, di mantenere il giusto distacco dalle decisioni di Barbara. In definitiva è un libro ben scritto, con una buona trama e un finale perfetto per questa storia.”prima lettrice

 

Ci siamo…solo 9 giorni all’uscita!

Ecco un brano tratto dal mio nuovo romanzo “Come se l’amore potesse bastare”.

 

La guerra, sì, la guerra.

La guerra la fanno gli uomini -dicono-, loro combattono, sparano, uccidono, marciano, scavano buche dove nascondersi e innalzano muri per difendersi.

La guerra la fanno gli uomini e noi, inutili balie e serve, a casa ad attendere il ritorno degli eroi.

Eroi quelli che tornavano; martiri quelli che, invece, si erano sacrificati per difendere la Patria.

Morivano, certo. Come mosche morivano e chi era loro accanto piangeva la dipartita di un commilitone diventato amico dopo aver condiviso la stessa gavetta, la stessa latrina, magari la stessa branda.

Ma noi, sempre le inutili femmine? Sole, senza cibo né legna, senza più certezze né preghiere?

Noi.